Come proteggere la tua salute mentale durante il coronavirus

Per le persone ansiose, questi mesi sono stati una vera sfida, e continuano a esserlo. Abbiamo chiesto ad alcuni esperti qual è il modo migliore per affrontarle.

di Roisin Lanigan
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16 ottobre 2020, 10:56am

Illustrazione di Alessandra Marianelli / Luchadora

Sebbene l'ansia sia una reazione comune quando ci sentiamo minacciati, livelli d'ansia troppo alti e prolungati possono compromettere la nostra risposta all'emergenza. Per le persone che soffrono già di ansia e patologie collegate, queste settimane sono una vera sfida.

Dall’inizio del contagio nella provincia di Wuhan in Cina a ottobre 2020, il coronavirus (o COVID-19 che dir si voglia) ha infettato più di 38 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 1 milione sono poi decedute. Leggendo questi numeri è facile lasciarsi prendere dal panico, specialmente data l'onnipresenza del tema su tutti gli organi di stampa internazionali.

"Parliamo troppo poco delle conseguenze che queste settimane difficili hanno sulla nostra salute mentale, ancor più se siamo ansiosi cronici."

E mentre i governi di tutto il mondo hanno lanciato campagne di sensibilizzazione per arginare la diffusione dei contagi, non abbastanza è stato detto riguardo a come possiamo proteggere noi stess* e le altre persone dagli impatti negativi che il virus ha avuto, ha e avrà sulla nostra salute mentale, ancor più se siamo ansiosi cronici.

Con l'aiuto di alcuni esperti, abbiamo messo insieme alcuni consigli a cui affidarti se ti senti sopraffatto, preoccupato o in panico durante queste difficili settimane.

1. Ricorda che il benessere psicologico conta quanto quello fisico

Quando siamo agitati, in ansia o preoccupati, il nostro corpo sprigiona adrenalina, che può causare infiammazione e indurre il nostro corpo sotto stress. Mentre nelle giuste circostanze questo è un ottimo mezzo per permetterci di sopravvivere, uno stress prolungato può danneggiare il nostro sistema immunitario, sottoponendolo a troppa pressione. Secondo questa logica, rimanere calmi e prendersi cura della nostra salute mentale non va messo in secondo piano quando si parla di salute fisica. Anzi, è necessario per rimanere sani.

“La miglior prevenzione contro il virus è evitare lo stress," afferma l’ipnoterapeuta congnitiva Jessica Boston. "Più ci si stressa, più si è suscettibili ai virus, poiché lo stress può avere degli effetti sulla vostra risposta immunitaria. Il fatto è che è difficile non sentirsi stressati quando siamo costantemente bombardati da notizie spaventose. Non ha senso soccombere nella paura di una pandemia, prima che effettivamente non lo sia diventata.”

2. Accetta il fatto che l'iper-allerta è inutile

"Se osserviamo la nostra specie in chiave evoluzionista, ci accorgiamo di come un atteggiamento di negatività sia utile alla sopravvivenza stessa, perché ci rende più attenti ai pericoli," continua la Boston. “Questo però comporta uno stato di panico prolungato e impegnativo dal punto di vista fisico, dato che siamo bombardati da un flusso d'informazioni che ci fa sentire costantemente in pericolo."

In situazioni come il contagio da coronavirus, questo stato di iper-allerta induce chi soffre di ansia a creare scenari apocalittici. Ma ci sono degli step da compiere per riuscire a ridurre questi scenari, che possono poi manifestarsi fisicamente con sintomi quali difficoltà respiratorie, dolori al petto, forte sudorazione e inabilità nella concentrazione. "L’ansia si ciba di incertezza," afferma Boston. "Un rimedio per ridurla è prima di tutto ricordare a se stessi di respirare, guardarsi in giro, centrarsi e non perdersi nella propria immaginazione. In secondo luogo, è utile cercare di dare alla mente subconscia più certezze possibili."

Ovviamente ci basiamo sulle notizie per sapere come sta evolvendo la situazione, e per capire in che modo le leggi in atto devono cambiare il nostro stile di vita. Quello che non dobbiamo fare, in ogni caso, è refreshare il sito di Repubblica o Il Post ogni dieci secondi, per scovare notizie sempre nuove e sempre terrificanti al solo scopo di auto-spaventarci ancora di più.

"Tutto sta nell’essere responsabili," consiglia la dottoressa Elena Touroni, una consulente psicologa e co-fondatrice della clinica The Chelsea Psychology Clinic. "Ricorda a te stesso che la vita non deve finire. Se soffri di ansia, limita il tuo uso di social media e il tempo passato a vedere notiziari. Entrambi possono amplificare l'ansia ed essere psicologicamente distruttivi. È una forma di cura della persona, il fatto di rendersi conto che qualcosa possa influire sul tuo stato di salute mentale e avere una reazione drastica a riguardo."

Molte delle notizie riguardo il coronavirus si incentrano sul presupposto che le persone giovani e sane non vengono affette drasticamente dai peggiori sintomi del COVID-19. Ma stare lontano dai propri nonni non è abbastanza: proteggerli significa anche rimanere a casa e proteggere se stessi da eventuali contagi, per non alimentare quel ciclo d'ansia che tu stai provando e che potrebbero provare anche le persone a cui vuoi bene.

Come dichiarato dall'Ordine degli Psicologi, infatti: "Un atteggiamento psicologico valido può aiutare non solo chi lo attua ma anche gli altri, innescando un circuito virtuoso, e aumentando il 'quoziente di resilienza' dei singoli, della famiglia, della comunità."

In una pandemia, ci affidiamo agli altri per proteggere noi stessi. La psicologia dietro al comprare tutti gli igienizzanti per le mani, i saponi, le mascherine, e i guanti disponibili sul mercato è errata: rimanere sani come società intera vuol dire che questi prodotti devono essere disponibili a tutti. Semplicemente -- se tu ti lavi le mani, ma le altre persone non possono farlo, rimani comunque a rischio. Mettere il suo destino nelle mani altrui in questo senso può essere spaventoso, ma è necessario restare calmi e non rinchiudersi in un bunker di soli "io io io".

“Un buon modo per reagire è evitare il veleno della massa," dice Craig Jackson, professore di Psicologia alla Birmingham City University. "Non consiglierò routine come la mindfulness in questo caso, perché non ce n'è bisogno. Solo uno sguardo razionale e il buonsenso possono fare la differenza. Gli acquisti da panico e la crescita dei costi dei prodotti come le mascherine e i gel igienizzanti ci ricordano che c'è sempre chi trae profitto dal caos. Prendere il controllo della propria igiene e fare piccoli ma efficaci cambiamenti ci aiuta molto di più che milioni di mascherine e gel."

L’Ordine degli Psicologi fornisce sul proprio sito indicazioni per i cittadini relative al coronavirus. Leggi quindi il "Vademecum psicologico coronavirus", che spiega perché le paure possono diventare panico e come proteggersi con comportamenti adeguati, con pensieri corretti e emozioni fondate.

Aggiornati sulla loro pagina Facebook e condividi le informazioni che raccogli con amici e familiari, ma con oggettività. Il vero riassunto di questi consigli è, in fondo, quello di informarsi, ma cercando di mantenere un distaccamento oggettivo, per quanto possibile.

State attenti e state al sicuro.

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