Sulla sinistra, artwork di @davidebusn. Sulla destra, artwork di @giovannifredi.

20 digital artist che spaccano da seguire su IG nel 2020

Non ve ne pentirete.

di Carolina Davalli
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11 maggio 2020, 5:00am

Sulla sinistra, artwork di @davidebusn. Sulla destra, artwork di @giovannifredi.

Se c'è una cosa buona di tutto quel vortice di finzione che è Instagram, è il fatto che ci permette di scovare nuovi, incredibili artisti di ogni genere. Gente di talento, che ha qualcosa di originale da offrire in un mondo ormai saturo di immagini.

Ecco perché, in un panorama così omogeneo, è importante valorizzare il lavoro di chi sa distinguersi. Noi cerchiamo di farlo (anche) attraverso la nostra serie 20 nel 2020, in cui di volta in volta vi presentiamo i migliori talenti in circolazione di un settore creativo specifico.

Oggi parliamo di arte digitale e mixed media, in cui persiste una tessitura comune di varie tecniche digitali per creare un artwork finale. Una fertile terra di mezzo da cui continuano a sprigionarsi e crescere rami infiniti, diversi e interscambiabili, in cui tutto è plasmabile e confondibile.

In questo spazio digitale c'è chi preferisce costruire iper-realtà virtuali, ma anche chi si impegna a scovare quali tipo di reazioni e relazioni emotive instauriamo con gli immaginari digitali, e ancora c'è chi crea connessioni temporali tra immagini del passato e una percezione futuristica.

Tra rendering 3D, pixel sorting e manipolazioni, ecco i 20 artisti digitali che spaccano su Instagram, quelli che nel 2020 dovete assolutamente seguire.

Sucuk & Bratwurst

"Sucuk & Bratwurst è un collettivo di artisti basato a Berlino e composto da Alessandro Belliero, David Gönner, Denis Olgac e Lukas Olgac. Il membri del team si conoscono fin dai primi anni dell'asilo, ed è proprio questa profonda amicizia a rendere il loro linguaggio unico, sfaccettato e personale. Questo artowork si chiama Trapped on the internet ed è stato creato in occasione del 5° anniversario del collettivo: un simbolo del loro spazio digitale."

Giacomo Balma

"Sono una persona curiosa. Uso metodi procedurali e le simulazioni. Imparare ogni giorno cose nuove è ciò che più mi affascina del mio lavoro: sono innamorato del processo di ricerca. La soddisfazione di vedere che un mio algoritmo riesce a intrattenere qualcuno è impagabile. Alla fine voglio solo divertirmi. E magari emozionare gli altri, quando mi riesce."

Davide Busnelli

"Oltre a essere la mia professione, il 3D è lo strumento attraverso cui do forma al mio immaginario. Nell’ambito della mia ricerca, realizzo immagini che riproducono situazioni o scorci che mi piacerebbe incontrare nella realtà, puntando alla verosimiglianza del soggetto e al fotorealismo. Ultimamente mi sto concentrando su esemplari animali soffocati da ambienti poco adatti alla loro natura."

Lorenza Liguori

"Dopo un periodo come fashion graphic designer per gli uffici stile, ho fatto un tirocinio alla Birmingham City University e lì ho capito che la mia strada era quella dell’arte 3D. Successivamente ho studiato da autodidatta diversi software 3D, arrivando a definire sempre di più il mio stile e il mio modus operandi. Negli ultimi anni ho messo a fuoco le modalità e le tecniche che più mi permettono di esprimere al meglio la mia visione estetica, ed è una cosa che stavo cercando da parecchio tempo. I miei artwork più recenti sono l'esito di questo percorso: una ricerca di forme astratte inseriti in contesti semi-realistici."

Samuele Pagani

"Sono sempre stato attratto dalle forme, più che dai colori. Mi sono approcciato al digitale arrivando da studi di grafica generativa, e così sono riuscito a creare composizioni spontanee e immediate, dando sfogo alla mia impulsività. La mia estetica non conosce vie di mezzo: spazio dalla cupezza profonda alla totale psichedelia. Ma non mi piace parlare di me, ascio che sia il mio operato a farlo."

Rocco Trussoni

"Mentre studiavo architettura, mi sono reso conto di un limite di questa disciplina: l'impossibilità di creare nel mondo reale quello che immaginavo. Così, parallelamente, ho sviluppato una passione per il 3D, che mi ha portato a sperimentare le potenzialità dei programmi di modellazione e renderizzazione. In questo momento specifico, sto sviluppando progetti AR e VR per sperimentare ed esplorare, trovando nuove prospettive e tecniche rappresentative. Sono molto curioso di vedere che cosa si prospetta nel futuro dell'intrattenimento e dell'arte."

Paola Pinna

"Unire l'arte e l'innovazione, la concretezza e l'online. Questa è la mia visione. Internet e le tecnologie digitali ci offrono nuovi modi di concepire la vita, di reinventare il nostro mondo e il nostro gusto estetico. Uso software di modellazione 3D per realizzare qualsiasi tipo di contenuto artistico, oltre ai lavori su commissione, perché è l'unica tecnica che mi permette di creare assolutamente qualsiasi cosa, senza restrizioni di alcun tipo."

Lucia Ferraro

"Comunico qualsiasi concetto attraverso l'espressione digitale. Mi diverte rappresentare un mondo che non so definire a parole, e non mi interessa farlo, perché prende magicamente forma nell'occhio di chi guarda grazie all'uso del linguaggio virtuale, che è potenzialmente illimitato e indefinito. Questa passione è nata dal mio progetto principale, Aname: la necessità di comunicare il messaggio insito nel brand con ogni medium messo a disposizione del web."

Andy Picci

"La realtà aumentata mi permette di dare libero sfogo alle mie visioni surrealiste. In una società dove il digitalismo determina la maggior parte della realtà, mi affascina studiare la dualità della nostra costruzione identitaria, sfidando visualmente le regole della fisica, e anche del buon senso."

Andrea Colacicco

"Fin da ragazzino scomponevo i video in frame per scontornare le immagini che più mi piacevano. Era evidente che il mio percorso si sarebbe sviluppato in quel senso. Mentre studiavo graphic design all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ho sviluppato il mio interesse per l'animazione 3D e il videomapping. Così ho capito che era questa la mia strada, e ho scelto questo lavoro perché so che non mi annoierò mai. Tra miei artwork più importanti c’è quello a Palazzo Capponi di Firenze in cui ho videomappato e ricreato in 3D un dipinto del 1586 di 16 metri su cui ho proiettato live per 2 giorni."

Giacomo Carmagnola

"Ho iniziato per gioco, notando come l'uso dell'effetto pixel sorting potesse creare dei pattern molto interessanti a livello estetico. Una volta ottenuta l'immagine, in post produzione vado a creare delle profondità, accentuate grazie alle ombre. Ciò che più mi affascina di questo lavoro è la possibilità di fondere elementi di culture, epoche e correnti diversi, dal classicismo alla quotidianità, dalla tradizione all'estetica prettamente contemporanea."

Alessandra Vuillermin - Hardmetacore

"Il mio approccio con il mondo digitale risale al primo video-game che i miei genitori mi regalarono da piccola. Da quel momento iniziò il mio grande amore per la tecnologia, che non si è mai spento. Trovo ispirazione riflettendo sul legame emotivo tra uomo e macchina, una cyber-emotività che tramuto in immagini attraverso i miei lavori. Al momento mi sto focalizzando sulla CGI Therapy col progetto I fell in love with technology, sviluppato a partire dall'utilizzo della tecnologia come strumento per migliorare noi stessi e la qualità delle relazioni di cui ci circondiamo."

Giovanni Fredi

"Ho iniziato all'Accademia di Brera studiando pittura, ma i pixel luccicavano di più. Ma anche quelli non mi bastavano. Cercavo qualcosa che ho trovato solo alcuni anni dopo, quando il tempo ha portato a uno stravolgimento tecnologico dell'arte. Con l’artificio della fotogrammetria e la spettacolarità della realtà aumentata è in corso oggi un nuovo movimento barocco. Techno-animismo, natura, spiritualità sono i punti centrali dei miei lavori."

Vincenzo Marchese Ragona

"A 16 anni ho iniziato a smanettare su Photoshop, e non ho più smesso. La vera svolta è arrivata quando mi sono trasferito a Londra per studiare: durante quel periodo ho avuto la possibilità di conoscere l'arte digitale e affinare le mie capacita da graphic designer, fino a capire che era quello che volevo fare nella vita. Nella mia pratica artistica mi piace prendere inspirazione da diversi media, esplorare diversi materiali e dimensionalità. Ho scelto questo lavoro perché cambia continuamente per ogni nuovo progetto, offrendomi sempre nuove sfide da superare."

Giulio Scalisi

“Il mio background è nelle Arti Visive, e ho sempre visto nel digitale un potenziale pressocchè infinito. Così il 3D è stato uno sbocco naturale del mio percorso, e mi ci sono approcciato da autodidatta nel momento in cui ho sentito la necessità di creare degli oggetti e di poterli animare, espandendomi oltre la bidimensionalità. Ho sempre avuto una grande fascinazione per i videogame giapponesi, e cerco di fare emergere quella filosofia ed estetica attraverso la meccanicità degli ambienti e delle figure poligonali.”

Karol Sudolski

"Non ho mai voluto essere un artista, né occuparmi di 3D. È successo per una serie di incidenti di percorso. Prima la scoperta della Fotogrammetria, la resa poetica e alienante della pelle umana scansionata e degli errori di digitalizzazione dei corpi. Poi la musica, che mi ha permesso di sperimentare e crescere liberamente. Infine, un incidente mi ha aperto le porte dell’AR. Quando lavoro ho l'impressione di giocare con un mix di errori digitali e di immagini che anni di MTV e videogiochi hanno incastonato nel mio cervello.”

Gino Tremila

"Porto il nome di Tremila che non è numero, ma turbolenza e vibrazione. Nato senza qualità, ho quindi potuto scegliere cosa sarei diventato. Ho promesso che nel viaggio sarei diventato me stesso, e che solo dopo ciò mi sarei preoccupato di diventare il tutto. Ricordo poche cose. Una volta sentii un uomo dire ad un altro “ricordati sempre di tenere l’ingegno più alto dell’ambizione”. Lo porto inciso dentro."

Andrea Avellino

"Ho conosciuto il 3D tra i banchi di Architettura. È il mio principale strumento creativo, che mi piace contaminare con discipline diverse. Al momento sviluppo modelli per il digital fashion e tessuti virtuali tramite neural networks (AI). Parallelamente sono CGI artist e Art Director per il collettivo Selam-x di Berlino." Outfit concept e design di Florian Siegmann.

Lorenzo De Pascalis

"Ho iniziato a lavorare nel mondo 3D creando visual per party e serate, partendo proprio da un piccolo club in Brianza. Da lì mi sono spostato a Londra, e tutto ha preso una svolta inaspettata che mi ha permesso di andare in tour mondiali con diversi artisti internazionali. Nel 2019 ho fondato con la mia partner lo studio Ombra Design, e lavoriamo con artisti del calibro di Janet Jackson, Fedez, Martin Garrix, Jessie J, DJ Snake e tanti altri: è sempre stimolante creare e dirigere i loro show."

Giusy Amoroso

"Vivo a Berlino e mi occupo di Art direction, CGI e Animazione. Ho studiato Design del Prodotto, ma questo percorso accademico fatto di regole e nozioni noiose mi ha respinta, mentre mi sentivo sempre più attratta dal processo digitale. Così iniziai a concettualizzare direttamente in 3D, piuttosto che disegnare su carta, rompendo la tradizione della progettazione tradizionale. Il processo creativo non segue nessuna tradizione, non ha regole. Quello che più mi attrae è che letteralmente si può creare qualsiasi cosa: forme complesse e incredibili, scenari impensabili ma reali in qualche modo."

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Ricerca artisti di Giorgia Imbrenda, Benedetta Pini, Carolina Davalli, Amanda Margiaria, Gloria Maria Cappelletti

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