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eckhaus latta è un brand giovane, ambizioso e di cui vi innamorerete

La collezione primavera/estate 19 del brand ci ha confermato quello che già sospettavamo da tempo: è impossibile non innamorarsi dei capi Eckhaus Latta.

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set 10 2018, 11:52am

Fotografia di Nick Delieto

Per Eckhaus Latta la musica è un elemento fondamentale in ogni sfilata. Di norma, Mike Eckhaus e Zoe Latta prendono un magazzino a Brooklyn e lo inondano di melodiosi paesaggi sonori composti da Colin Self e Moses Sumney. Per l'opening della loro mostra al Whitney Museum (che vi abbiamo raccontato nel dettaglio qui), il duo ha optato per un mix che comprendeva anche Aphex Twin, creato sulla base di diversi studi di settore. Ma per la loro sfilata primavera/estate 19 Mike e Zoe hanno scelto una strada completamente opposta, diffondendo dalle maestose casse urla di neonati che suonavano intanto batterie giocattolo. "Era una cosa che ci girava in testa da un po' di tempo," ha detto Zoe della Young People Orchestra, questo il nome dell'insolita band, stando alle note di sfilata. "Non avevamo idea di quale sarebbe stato il risultato finale, che si è poi rivelato liberatorio. I modelli sapevano che non sarebbe stata la solita soundtrack, ed erano pronti a continuare a sfilare anche se i bambini avessero del tutto smesso di suonare."

Passando ai capi visti in passerella, questa potrebbe essere stata la collezione di Eckhaus Latta più interessante di sempre. Sicuramente è stata la più ampia, grazie alla presenza dei capi pre-fall 19. La sfilata al Whitney era stata incredibilmente dettagliata e raffinata, così per questa nuova stagione il brand è tornato ad avvicinarsi al suo DNA, al jersey e al denim. Il classico jeans EL è stato presentato in giallo e stampa in pelle di mucca, mentre Paloma Elsesser ha sfilato con denim oversize e giacca abbinata tinta artigianalmente. Si sono visti pantaloni grigi con striature blu e top lavorati a mano, ma quello che sembrava tessuto lavorato a maglia era in realtà cartapesta. Sì, avete letto bene, cartapesta. L'attenzione al dettaglio era evidente in molti capi, giungendo al culmine nelle cuciture a contrasto, nei gilet di perline, nei cut-out degli abiti. Perché per Ekchaus Latta la pelle è importante tanto quanto i vestiti, ma senza diventare un elemento sessuale: le porzioni di corpi esposte erano un inno alla libertà.

"Se nelle prime stagioni c'era moltissimo lavoro a mano, nelle ultime collezioni ci eravamo un po' allontanati da questo approccio," ha dichiarato Zoe. Nell'ultimo periodo, però, lei e Mike hanno ricominciato a porre l'accento sul dettaglio, concentrandosi su tagli, qualità, tessuti e sottigliezze. "La collezione del Whitney l'abbiamo sviluppata nell'arco di due anni, e ci ha dato l'opportunità di creare pezzi davvero unici," ha continuato. "Dopo la sfilata abbiamo fatto un bel sospiro di sollievo, ci siamo rilassati e abbiamo capito che possiamo fare entrambe le cose: denim e alta sartoria." Eckhaus Latta, come ci ha ricordato Mike, non è mai stato un brand esclusivo, ma anzi dà il meglio di sé quando le idee sono mille, e spetta al consumatore interpretarle come più preferisce. Un esempio sono i capi traslucidi in organza e i gilet di perline: non si aspettano che qualcuno li indossi in pubblico senza una t-shirt sotto, ma sono curiosi di vedere come saranno abbinati. Consumatori che vanno dai neonati a Whoopi Goldberg, che a fine sfilata è andata dritta in backstage per congratularsi con Mike e Zoe.

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Eckhaus Latta ci piace da un bel po' di tempo anche perché le sue campagne pubblicitarie sono ben diverse dalla norma:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.

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