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l'addio di christopher bailey a burberry: un arcobaleno di ottimismo

Impossibile per Bailey andarsene facendo di meglio.

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feb 19 2018, 10:35am
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Chi?
Dopo essere entrato in casa Burberry nel 2001, Christopher Bailey ha passato i successivi 17 anni rivoluzionando la maison di lusso inglese. Dal continuo spingersi oltre lo status quo, presentando in passerella design coraggiosi e non scontati, all'aver reso questo brand parte di un discorso culturale e artistico molto più ampio; dall'innovazione digitale (fu di Bailey l'idea di trasmettere le sfilate in diretta streaming, e fu sempre lo stilista nato in Yorkshire a dare il via alla rivoluzione del see-now-buy-now) alle collaborazioni inaspettate, i cambiamenti su larga scala di cui è responsabile hanno trasformato Burberry in un simbolo di forza creativa del 21esimo secolo.

Per l'addio a Burberry, Bailey avrebbe potuto portare in passerella una sorta di greatest hits del passato, remixando elementi dell'ultimo ventennio senza sforzarsi troppo. Invece, Bailey ha deciso creare una collezione che parla di uguaglianza e di futuro, creando abiti per una nuova generazione di clienti Burberry e contemporaneamente celebrando le comunità LGBTQ+.

"La mia ultima collezione qui da Burberry è dedicata ad alcune delle migliori organizzazioni che sostengono i giovani LGBTQ+ in tutto il mondo," ha dichiarato Bailey prima della sfilata. Nel clima politico così instabile di oggi, il quadrettato arcobaleno e le donazioni promesse a tre associazioni (l'Albert Kennedy Trust, che lavora con giovani queer senza fissa dimora, il Trevor Project, che si occupa di prevenzione in materia di suicidio e l'ILGA, organo internazionale che coordina il lavoro di organizzazioni minori) sono un messaggio forte.

"Non c'è mai stato momento più importante per dire che la nostra forza è nella nostra diversità e creatività."

Cosa?
Alla fine di questo arcobaleno c'era ben più di qualche pentola stracolma di monete d'oro. Dal momento in cui Adwoa Aboah ha aperto la sfilata in una felpa oversize decorata da pseudo-graffiti e gonna con fascia arcobaleno, fino all'istante in cui Cara Delevigne ha chiuso lo show avvolta in una pelliccia finta arcobaleno (again), nell'aria si è respirato un senso di gioia, speranza e gioioso ottimismo.

Sulla scia del successo della collezione streetwear presentata a settembre, Bailey ha continuato a divertirsi e divertire, ridefinendo il concetto di lusso moderno con una collezione fatta di volumi bizzarri, felpe, quadrettato e trench, ovviamente. "È un mix di elementi diversi," ha spiegato Bailey al termine della sfilata, "ma l'idea generare era quella di trasmettere positività e impazienza per l'arrivo di un futuro brillante." L'elemento più interessante è stato il quadrettato nei colori dell'arcobaleno: scegliere la stampa Burberry per eccellenza nelle tinte della comunità LGBTQ+ significa trasmettere un messaggio di uguaglianza, diversità e di fiducia nel domani.

Con?
Nella sezione famiglia c'era Chelsea Clinton, migliore amica del marito di Bailey, Simon Woods. Mentre in prima fila c'erano tutte le ragazze del Burberry di Bailey a dargli l'addio: Naomi Campbell, Kate Moss, Keira Knightley, Sienna Miller, Naomi Watts, Michelle Dockery, Naomie Harris, Lily James e Daphne Guinness, giusto per fare un paio di nomi.

Wow o sigh?
Il ritorno in passerella di Cara è stato il finale emozionante e necessario di questa storia d'amore lunga 17 anni. Tra un prisma gigante di laser color arcobaleno (collaborazione con il collettivo di stanza a Londra UVA) e le note di Don't Leave Me This Way, le lacrime tra gli spettatori non sono mancate.

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Quando?
Quando avremo informazioni certe sul futuro Burberry? Chi si trasferirà ora nella maison che Bailey ha ristrutturato e reso così attraente? Si è parlato di Phoebe Philo, Kim Jones e Stuart Vevers, e siamo certi tutti questi nomi sarebbero più che disponibili a prendere le redini di casa Burberry, anche se l'eredità lasciata da Bailey sarà un peso non indifferente con cui confrontarsi.

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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