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fendi vuole viaggiare (e non dimentica i cappellini-ombrello)

Per l'autunno/inverno 18 Fendi ha trasformato la sua passerella in un aeroporto. L'unico davvero bello mai esistito.

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gen 16 2018, 4:32pm

Fotografia di Mitchell Sams

Nel romanzo di Douglas Adams La lunga oscura pausa caffè dell'anima si legge: "Non può essere un caso che in nessuna lingua terrestre esista l'espressione 'Bello come un aeroporto'. Gli aeroporti sono brutti. Alcuni sono molto brutti." Durante ogni Settimana della Moda, gli habitué della moda vedono molta di questa bruttezza viaggiando tra Milano, New York, Londra e Parigi. Nell'ultimo giorno della MFW autunno/inverno 2018, Fendi ha trasformato la sua passerella nell'aeroporto più bello di sempre. Tra tabelloni delle partenze e cartelli che recitavano 'Niente da Dichiarare', la sfilata di Fendi è stata un carosello di valigie vintage, scatole brandizzate e addirittura un passeggino con monogram della maison. "Volevamo tornare alle radici di Fendi, esplorarne l'identità," ha dichiarato Silvia Venturini Fendi nel backstage. Dal logo FF ai tessuti Pequin, questa collezione è stata un mix di eredità della maison e guizzi creativi della stilista.

Tra le immagini appese al moodboard, Silvia ha indicato una fotografia in bianco e nero che ritrae il primo negozio del brand, aperto a Roma in Via del Plebiscito nel 1925. "Valigeria, ombrelli e bauli. Sono questi gli oggetti a cui abbiamo fatto riferimento, di cui abbiamo osservato i cambiamenti in questo secolo di lavoro." Così, dopo aver storto il naso di fronte ai classici ombrelli, la stilista ha deciso di trasformarli in cappelli. Tutte le mille soluzioni viste in passerella sono nate da un suo desiderio segreto: "Quando sono in un aeroporto, sogno sempre di prendere un aereo per una località esotica," ha confessato Silvia Venturini Fendi.

Crediti


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Fotografia di Mitchell Sams

Testo di Steve Salter

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