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tom ford è l'icona americana più cool della moda (e del cinema)

Ripercorriamo tutte le tappe della sua surreale carriera.

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set 1 2017, 2:17pm
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Essere un maestro della moda è un'arte, ma dominare questa industria ed essere il regista di film pluripremiati è tutta un'altra questione. È la prova incontrovertibile che sei una forza creativa senza pari. Una carriera che continua a costellarsi di successi sempre nuovi, quella di Tom Ford. Senza dubbio alcuno, un'icona della cultura americana il cui duro lavoro (ha diretto Gucci e Saint Laurent contemporaneamente) e versatilità (disegna abiti, crea profumi e dirige film) l'ha ripagato. Oggi, si dice che valga 300 milioni di dollari.

Ma nonostante la cifra astronomica, ciò che rende Tom Ford così brillante è che rifiuta di appendere al chiodo la sua amata giacca. Sta per compiere 56 anni, ma Tom rimane inarrestabile: non lavora perché è obbligato a farlo, ma perché il suo spirito visionario sembra non esaurirsi mai. Da Gucci ai Golden Globes, abbiamo ricostruito la carriera dello stilista-diventato-regista che incarna lo spirito americano meglio di chiunque altro.

Come tutti noi, anche lui ha fatto lo stagista per un po'
Prima di diventare direttore creativo di ben tre maison di moda, Ford frequenta qualche corso universitario a caso. Poi arriva alla Parsons, dove studia architettura. All'ultimo anno, si innamora follemente della moda. Dopo essersi trasferito (o, come dice lui, "fuggito") da Santa Fe a New York, inizia a frequentare lo Studio 54, immergendosi nell'atmosfera queer dell'iconico club. Ford è la prova vivente che non serve un percorso lineare per farcela: fa la sua prima esperienza lavorativa nel campo della moda dopo la laurea, quando passa un anno a Parigi facendo lo stagista di Chloé.

Poi ha deciso che la moda era la sua strada, o meglio, Gucci
Oggi che Gucci è guidato da Alessandro Michele e si dice faccia il 60% dei profitti della Kering, è difficile pensare che la maison abbia avuto un periodo no. Ma alla fine degli anni '80, era il brand nessuno voleva indossare, o almeno, quello in cui non ci si voleva far vedere in giro. Dopo una breve parentesi negli Stati Uniti, su richiesta dell'allora Direttore Creativo Dawn Mello, Tom ha riportato Gucci a Milano. Partendo dal ready-to-wear donna, si è fatto strada fino a dirigere praticamente ogni aspetto creativo del brand. Nel 1994 è diventato ufficialmente Direttore Creativo, dando vita a linee ispirate agli anni '70 che sono velocemente diventate must-have per tutti i fan dell'industria. Non molto tempo dopo, i profitti di Gucci sono aumentati del 90 percento.

Ha lasciato il segno anche in casa YSL…
Il duraturo successo di Tom l'ha portato a diventare Direttore Creativo anche di Yves Saint Laurent nel 1999, quando Gucci ha acquistato la maison francese. Così, ha iniziato a fare avanti e indietro tra Parigi e Milano, creando fino a 16 collezioni all'anno. Nei decenni precedenti l'arrivo di Tom, Saint Laurent era fedele alla più classica moda europea, ma lo stilista ha anche quei rivoluzionato le cose: le atmosfere in passerella hanno iniziato a farsi più dark e sexy. Uno stile che può essere individuato in ogni collezione fino alla sua ultima collezione per il brand, l'autunno/inverno 2004.

Anche se Yves non sempre ha approvato il suo lavoro
A questo punto, la relazione di Tom con Laurent stesso aveva iniziato a deteriorarsi. In un'intervista, Tom ha dichiarato che, al termine di una sfilata, Laurent gli avrebbe scritto un biglietto in cui si leggerebbe: "in mezz'ora hai distrutto quarant'anni del mio lavoro". Ops. Così, nel 2004 Tom ha lasciato definitivamente il gruppo Gucci.

Così ha creato un suo brand personale
Non sorprende che Ford desiderasse una pausa dopo un decennio di lavoro in due delle maison di moda più influenti al mondo. Sebbene i pettegolezzi circa un suo ritiro dalle scene fossero insistenti, due anni dopo l'abbandono di Gucci Tom è tornato nell'industria della moda con un brand personale. Inizialmente concentrato sull'abbigliamento uomo, sul make-up e sugli accessori, è stata la collezione donna Tom Ford a far davvero parlare di sé. Per la primavera/estate 2011, lo stilista ha infatti portato in passerella giusto un paio di donne relativamente famose: Beyoncé, Julianne Moore, Daphne Guinness e Lauren Hutton.

Non ha paura del sesso
Il suo nome è sinonimo di glamour e raffinatezza (tanto che Jay-Z ha scritto un'intera canzone su di lui), e Tom Ford non è il tipo da divulgare i dettagli più intimi di quello che succede nella sua camera da letto. Ma in un intervista per i-D, ci ha rivelato che la sua vita sessuale è "molto monogama e felice." Per uno stilista che ha causato così tanto stupore con l'inserimento del nudo nelle sue collezioni—indimenticabile la pubblicità del primo profumo YSL uomo—, non sorprende che tra le sue lenzuola vada tutto alla grande.

E ha dichiarato di fare anche cinque bagni al giorno!
Se vi piacerebbe un giorno fondare un impero della moda, ecco un consiglio utile: provate a farvi cinque bagni al giorno. In un documentario girato in concomitanza con l'uscita della sua prima collezione donna, Tom ha rivelato che il suo luogo dell'anima è… la vasca da bagno. E gli piace così tanto che apre il rubinetto della vasca più spesso di quanto una persona normale non si beva un caffè. Ma lo capiamo: se anche noi lavorassimo 18 ore al giorno, sette giorni su sette, anche noi vorremmo fare una pausa ogni tanto immergendoci in acqua bollente e profumata.

Con
A Single Man si è affermato anche come regista di successo
Tom ha anche pensato di diventare un attore, prima di optare per una carriera nel mondo della moda, ma ci sono voluti quasi tre decenni prima che riuscisse davvero a entrare a far parte (anche!) dell'industria cinematografica. Al momento giusto, invece che mettersi davanti alla macchina da presa, ha preferito scrivere e dirigere l'adattamento cinematografico del suo romanzo preferito, A Single Man. Ovviamente, quando una personalità di spicco nel mondo della moda (o della musica, per quel che conta) dice di volersi cimentare in un lavoro cinematografico, l'idea comune è che la persona in questione non ha idea di quello che sta facendo. Ma, ovviamente di nuovo, non è questo il caso di Tom Ford. Grazie anche a un certosino lavoro di ricerca, A Single Man ha ricevuto il benestare di pubblico e critica.

E si è anche aggiudicato qualche statuetta grazie a
Nocturnal Animals
Sette anni e qualche collezione dopo, Ford ha deciso di tornare a occupare la sedia del regista, questa volta per un ipnotico noir dal titolo Nocturnal Animals. Come accadde per il suo debutto cinematografico, anche Nocturnal Animals è stato presentato a Venezia. Questa volta, però, Tom è tornato a casa con il Premio Speciale della Giuria. Grazie anche a diverse nomination agli Oscar, questo film ha cementato la reputazione di Ford anche come regista, rendendolo ufficialmente una delle icona culturali contemporanee più importanti del mondo.

Crediti


Testo Douglas Greenwood
Fotografia Terry Richardson dal numero di i-D The Man and Beast Issue 211, Luglio 2011.

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