i-D Magazine

i-d.co is best viewed using a newer browser

We recommend you choose one of the following for the best experience possible. Click to download:

I don't mind. Take me to i-D.co anyway

  • il capezzolo della discordia

    Dal 1992, alle donne è stato permesso di camminare per le strade di New York con i loro ardenti seni nudi. Se però mostrate un capezzolo su Facebook il vostro account sarà rimosso. Allo stesso modo, mostrate il petto su Instagram e non potrete più entrarci per un po'. Ma cosa c'è nei capezzoli delle donne che i social trovano così offensivo? Dopotutto, non vengono bocciati molti pettorali maschili o petti villosi - o no?

    Continua a leggereContinua a leggere
  • come jean paul gaultier ha cambiato la moda

    Questa settimana, apre la mostra su Jean Paul Gaultier alla Barbican Art Gallery di Londra. Da quando ha fondato la sua casa di moda nel 1976, l'unico e solo enfant terrible dell'industria ha emozionato, scioccato e sfidato la moda con la sua fusione di show teatrali, temi sovversivi e e incomparabile maestria. Per quasi quarant'anni, l'approccio provocatorio e culturalmente valido di Gaultier sulla sessualità, i generi e la religione si è sposato alla perfezione con l’alta sartoria e la miscela di abiti formali, sportswear, streetwear, divise militari e lingerie. Jean Paul Gaultier non ha solamente cambiato la moda – ha cambiato il mondo! E qui ci sono venti ragioni per cui l'ha fatto…

    Continua a leggereContinua a leggere
  • Siamo stati ingannati dal valore dei social media?

    Dalla nascita dei social media ci è stato detto che l’attività online equivale al successo. Ma è ancora così? Con un numero sempre in aumento di aziende che favorisce l’esperienza al profilo online, Nathalie Olah cerca di capire se la presenza sui social network ha ancora valore.

    Continua a leggereContinua a leggere
  • i critici che contano di più questo mese della moda

    Come dice il vecchio proverbio “tutti sono critici,” e probabilmente non dovrete cercare oltre il vostro Facebook questa fashion week per vedere il detto in azione. Per quanto amiamo il modo in cui i social media ci facciano sentire a casa sui nostri telefoni, la vera critica di moda è diventata un'abilità rara e ricercata. I migliori critici non sono (solo) esigenti arbitri dell'industria, ma anche i suoi più grandi fan. Gli scrittori che non vediamo l'ora di leggere durante il mese della moda hanno dedicato le proprie vite ad analizzare e scrivere a proposito di ciò che alcuni vedono come “solo vestiti.”

    Continua a leggereContinua a leggere
  • cosa ci dice di noi lo scandalo dei nudi di j-law?

    Un anonimo hacker e il suo complice – un autoproclamato “collezionista” di nudi – hanno causato uno scandalo hackerando, secondo quanto riportato, informazioni private nei cloud privati di Apple e rubando fotografie compromettenti di 101 fra le più desiderate giovani donne dell'etere; inclusa, ovviamente, Jennifer Lawrence. Ovviamente è un crimine e andrebbe punito, ma cosa potrebbe dirci a proposito della privacy e della ricerca dell'autenticità?

    Continua a leggereContinua a leggere
  • siete pronti ad avventurarvi nel coraggioso mondo del reality wear?

    Con i sognatori della moda e gli innovatori dello sportswear che lavorano insieme, la linea che una volta separava questi due mondi è scomparsa per sempre. Mentre questa relazione si evolve passando dai lanci di singoli prodotti alle capsule collection a lungo termine, PUMA sta spianando la strada passo per passo. Collaborando con Alexander McQueen sin dal 2005, il gigante dello sportswear ora collabora con McQ, fondendo l'atteggiamento ribelle del fratello minore del marchio di lusso con il proprio aspetto funzionale della moda. Steve Salter ripercorre le orme di PUMA per esplorare questo nuovo mondo.

    Continua a leggereContinua a leggere
  • boyhood, il film di cui tutti parlano

    Boyhood è sulla bocca di tutti. Sean Baker scava per noi nelle capsule del tempo dell'ultimo film di Richard Linklater, girato in oltre 12 anni usando gli stessi attori. Qui per voi la nostra recensione a cinque stelle in cinque punti.

    Continua a leggereContinua a leggere
  • #ossessione. l'impatto dei social sul mondo dei teen

    Il più recente attacco di cyber-bullismo che ha fatto notizia era diretto a Paige Reifler, la modella diciottenne dell'agenzia Storm che la scorsa settimana, a quanto si dice, si è lasciata sfuggire quattro parole: “Sì, lo sto vedendo,” al Daily Mirror alla festa di French Connection #NeverMissATrick. Il “lui” è Harry Styles. Non vi dirò tutti i dettagli più sanguinosi che potete trovare ovunque. "Esci con Harry o no? Questa è l'unica cosa che vogliamo sapere, e quando non abbiamo una risposta uccidiamo," era uno dei tweet diretti a Paige. Brutale. Ma chi sono i ragazzini che stanno dietro a queste minacce di morte?

    Continua a leggereContinua a leggere
  • perché siamo tutti così cattivi sui social?

    Mentre poi siamo sempre tutti così felici di lasciare il posto a sconosciuti sui mezzi pubblici, di dare soldi in beneficenza e di piangere per analfabeti e asinelli orfani, e invece quando si tratta del nostro comportamento online - e in particolare fra le ragazze e le giovani donne - così tanti fra noi si comportano come se stessero marciando in guerra?

    Continua a leggereContinua a leggere
  • 5 cose che dovresti sapere su ITS

    “Si tratta di qualcosa che ancora non esiste; qualcosa di sorprendente, qualcosa di unico,” dice Carla Sozzani. “È bellissimo che i giovani abbiano qualcosa da dire... dovremmo avere tutti qualcosa da dire.” L'amante dell'arte, in passato fashion editor e fondatrice di 10 Corso Como, fa parte della giuria dell'edizione 2014 di ITS Fashion e, nella calda luce di Trieste, parla con i-D dell'evento per cui siamo tutti qui. ITS (International Talent Support) è un fashion festival annuale che si tiene nel cuore di Trieste. Attualmente alla sua tredicesima edizione, è riconosciuto come piattaforma internazionale per talenti creativi nuovi ed emergenti, offrendo migliaia di euro in premo donati da Diesel, Swarovski, Samsung e YKK. E comunque, qui a Trieste, tutti sono vincitori.

    Continua a leggereContinua a leggere
  • femminismo 2.0 – le donne che regnano sul web

    Da quando ci siamo connessi la prima volta, i social media hanno cambiato la nostra percezione delle donne. A parte gli occhi a palla, le dita nervose e un bisogno ossessivo-compulsivo di postare foto di tutto ciò che vediamo, mangiamo e con chi dormiamo, i social media hanno scatenato una nuova forma di inferno sessista? O hanno portato un senso di potere alle donne?

    Continua a leggereContinua a leggere