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isamaya ffrench, la nuova beauty editor di i-d

Isamaya Ffrench è uno dei talenti più brillanti della sua generazione. Nata a Cambridge, la truccatrice con base a Londra incanta i-D da tre anni, trasformando i volti delle modelle in caleidoscopici mondi onirici e mescolando i suoi interessi per l'arte e per i funghi con un effetto sbalorditivo. Qui reinterpreta le tendenze più hot della primavera/estate 2014 con cosmetici freschi e delicati sulla modella Codie Young.

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Isamaya Ffrench è più di una semplice truccatrice. È uno dei nuovi nomi di un gruppo di giovani creativi londinesi estremamente talentuosi. Originaria di Cambridge, Isamaya ha ballato per la Theo Adams Company e progettato vetrine per le Galeries Lafayette e Liberty. Ora sta inventanto game show, pitturando maschere e scrivendo film fantastici. Il tutto, all'età di 24 anni! Preparatevi a conoscere la ragazza che ha il mondo della bellezza sulla punta delle dita.

Ciao Isamaya, come hai iniziato la tua carriera?
Ho studiato arte al Chelsea e Product Design alla Saint Martins, mentre lavoravo dipingendo volti per guadagnare un po' di soldi. John Colver [stylist] ha saputo quello che stavo facendo e ne ha parlato con Christopher Shannon, che mi ha invitato a realizzare il trucco per la sua sfilata maschile della primavera/estate 2011. Questo è stato il mio primo caso di pittura del viso nell'ambiente della moda e ho trovato la cosa davvero divertente. Mi ha incoraggiato a diventare una truccatrice professionista. In quel periodo ho anche lavorato con Matthew Stone per iD [The Hedonist Issue, No. 313, Summer 2011]. Abbiamo girato una storia con Alek Wek e abbiamo deciso di trasformare tutti i ragazzi in sculture di argilla. Sebbene in quel momento stessi usando materiali pesanti come l'argilla e la pittura, quel video ha segnato la mia progressione dall'arte al trucco.

Il trucco per quella sfilata di Christopher Shannon è già così iconico...
L'abbigliamento di Chris è abbastanza sportivo, così mi sono venuti in mente dei paesaggi all'aperto. Era un'idea abbastanza fuori dagli schemi, ma avevamo deciso che sarebbe stato figo dipingere i paesaggi su tutti i visi dei modelli. Abbiamo guardato immagini di cieli notturni, scenari tropicali, cascate...Mi piace lavorare con la natura e le cose organiche, è quello che amo di più.

 "Amo le cose che sono un po' fuori dagli schemi, un po' ruvide ai bordi. Non mi piace il ritocco. Gli errori rendono le cose umane. Viviamo in questa epoca strana dove tutto è praticamente manipolato per essere perfetto, e io sono felice di sfidarla."


Qualcuno mi ha detto che ti piace tagliare gli alberi per divertimento?
Noooo! Mi piace tagliare gli alberi nei boschi, che è una cosa davvero importanto per la loro rigenerazione. Fondamentalmente, ci siamo evoluti con le foreste in un rapporto simbiotico, coesistendo. I boschi sono davvero densi, quindi per introdurre la vita e rinvigorire l'ambiente naturale devi bonificare. Devi tagliare aree grandi di modo che la luce del sole possa raggiungere il suolo e le farfalle possano volare e impollinare, altrimenti tutto marcirebbe e morirebbe. Per centinaia di anni questo è stato il modo in cui noi esseri umani abbiamo lavorato con l'ambiente. Inoltre, se si tagliano degli alberi specifici in realtà questi ramificano e ricrescono con due tronchi; è tutto a loro vantaggio. Io non sono per tagliare gli alberi in nome del divertimento!

Dove vai a tagliarli?
Nel Kent. Non lo faccio regolarmente, ma è una cosa alquanto bella da fare. Anche in questo caso, è l'idea di riconnetterti e comprendere da dove provengono davvero le tue influenze e i tuoi colori. È così stimolante: verde e blu, giallo e rosso. Copiare ciò che funziona in natura è la cosa migliore. Mia sorella ha costruito una yurta in mezzo a questo bosco e noi ce ne stiamo lì. Forse dovresti venire anche tu?

Sì, mi piacerebbe. Quando ero più giovane andavo spesso in campagna, da solo, in cerca di funghi. Dovevo prendere dei treni per andare fuori, nel bel mezzo del nulla.
Ti ho fatto vedere il mio blog sui funghi?! Penso che se non avessi fatto la truccatrice probabilmente avrei fatto la micologa, che vuol dire studiare i funghi. I funghi salveranno il mondo. I funghi sono i principali decompositori del mondo, di questa massa di accumulo di carbone e di tutta questa merda e di degrado. Sono a metà tra la vita e la morte. A Fukushima gli scienziati stavano cercando di scoprire un modo per trattare i rifiuti nucleari che si erano sparsi nel terreno, e hanno trovato un fungo specifico che metabolizza o annietta gli elementi radioattivi. Così i funghi sono come le reti di piccole discussioni sotto il suolo, ed i funghi che poi mangiamo sono come i loro frutti - come i tuoi genitali praticamente -. Ciò che accade è che queste spore succhiano tutti i rifiuti radioattivi e tu rimani con un fungo molto radioattivo mentre il terreno intorno è stato neutralizzato, il che è incredibile! Forse puoi tagliare il fungo e bruciarlo, ma il punto è che preservi il suolo, che è dove inizia la vita. Penso che i funghi siano organismi particolari dai quali possiamo imparare molto. Sono costantemente al lavoro su come crescere in scenari catastrofici, e noi siamo la cosa più catastrofica su questo pianeta.

"Le imperfezioni evocano una risposta emotiva. Questo è quello che sto cercando. Questa è l'arte."

Figo. Qual è stata l'idea dietro la tua storia per i-D?
Si tratta di una collaborazione tra Harley Weir, Julia Sarr-Jamois e me. Harley ha un'estetica molto forte. Mi piace il fatto che lei fotografi persone reali, tutti i suoi ritratti sono molto credibili. Volevo che sembrasse un po' fuori dai canoni, un po' ruvido sui bordi. Mi piacciono le cose non troppo ritoccate, mi piacciono gli errori perché fanno sembrare le cose più umane. Viviamo in questa epoca strana dove tutto ciò che creiamo è praticamente manipolato per diventare esteticamente perfetto, e io sono felice di sfidarla. Errori e imperfezioni evocano una risposta emotiva. Buono o cattivo che sia, questo è quello che sto cercando, questo è quello che dovrebbe essere l'arte! L'altro giorno stavo chiacchierando con Josh [l'assistente di Isamaya] a proposito di quello che la gente penserà quando guarderà indietro a questa epoca, e lui ha detto qualcosa di molto interessante: "Stiamo vivendo le ultime primavere della vita. Non abbiamo nulla di cui preoccuparci, sono gli ultimi anni di spensieratezza, di questo stato onirico nel quale siamo dentro tutti. Non possiamo comprare case, i nostri posti di lavoro vagano e ognuno galleggia in questa zuppa. Poi, ogni cosa sarà destinata a scomparire! Quindi dovremo imparare come ripulire i nostri casini".

Come i funghi?
In un certo senso sì!

@isamayaffrench